L’amore ritorna

Di questa Quaresima –

Tra i tanti crucci che ho, quello di non aver imparato a suonare è forse il più grande. Avrei composto musiche dolcemente malinconiche. Avete presente il grande Morricone di “Nuovo cinema paradiso”? A proposito di questo film-capolavoro, io non avrei mai tagliato la scena in cui Totò ritrova Elena, l’amore di gioventù. Perché l’amore, come un boomerang, ritorna sempre.

Guardate gli uccelli del clielo

Di questa Quaresima –

Un passaggio del salmo delle Lodi mi torna in mente da stamane: “Anche il passero trova la casa, la rondine il nido dove porre i suoi piccoli…”.

Fa il paio con uno dei brani evangelici che più amo, segno di infinita misericordia (e di speranza, anche in un momento come questo): “Guardate gli uccelli del cielo. non seminano, né mietono, né ammassano nei granai. Eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro?”.

Semplicità

Di questa Quaresima –

Da questa mattina mi tornano in mente tante delle canzoni “di Chiesa” che cantavamo da ragazzi: allora, ogni canzone nuova era davvero una scoperta e attendevamo impazienti che qualcuno capitasse a Roma per prendere gli spartiti alle Paoline.

Erano le nostre cose semplici, bellissime. Proprio come quella canzone che ho ritrovato negli anfratti della memoria e che faceva: <E le cose semplici/sono le più belle/sono quelle che alla fine/sono le più grandi…>

Pietre e macigni

Di questa Quaresima –

Dal Vangelo di oggi: “La pietra scartata dai costruttori è diventata la pietra d’angolo”. E subito penso ad un’altra pietra, quella del Sepolcro. Anche le pietre, insomma, sono un dono. Solo che noi spesso le trasformiamo in macigni.

 

Candore

Di questa Quaresima –

Faccio zapping, cerco uno di quei telefilm polizieschi che tanto mi piacciono. Però mi inchiodo su Heidi, il cartone animato che guardavo sempre quando mio figlio era piccolo. Non ricordo bene la trama, ma tutto quel candore – dei bimbi e della neve – mi impressionano sempre, oggi come allora. Perché è proprio quel candore che abbiamo smarrito.

 

Lo spazio dopo la paura

Di questa Quaresima –

Che la paura di questi giorni (perché sì, è anche paura) possa poi lasciar spazio alla misericordia, alla gentilezza di un atto caritatevole, ad un clacson in meno al semaforo, al non voltarsi dall’altra parte davanti al povero che chiede due spiccioli.

 

Domani

Di questa Quaresima –

Dal Vangelo secondo Matteo: <Chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo>.

Questo è un brano del Vangelo di domani, mercoledì 11 marzo. Domani. Non oggi e neppure ieri.